12 Fingers Hero

di Greiner & Kropilak
  da L'Angelo Sterminatore di Danijel Zezelj

Il mio nome è Paco Rivel.
Ho 12 dita, 6 per ogni mano.

Sono nato in una roulotte del “Circo Montona”.
Mio padre era un clown,
mia madre una funambola.

Josip e Marija. Tutto era ok,
finché un giorno non morirono entrambi.

Io avevo 7 anni. Mamma cadde dalla fune.
Il cuore di papà scoppiò. La fine.
Poi, per 10 anni, sono stato chiuso in una gabbia,
tra la Donna Barbuta e l’Uomo Fontana, a mostrare le mie dita.
Eravamo attrazioni per il pubblico.

Quando ho compiuto 13 anni,
il nano mi regalò una chitarra.

Quando ho compiuto 17 anni, il boss mi disse:
“Non sei male con la chitarra, ragazzo.
Ti farò uscire da quella gabbia, avrai degli amplificatori e una nuova chitarra.

Quella elettrica. Quella che suona forte.
E avrai il tuo spettacolo.
Uno spettacolo per l’eroe dalle 12 dita.
Si comincia domani”.

Era un sabato. Alle 9 ho avuto la chitarra.
Alle 10 ho cominciato.

E all’improvviso, ero diventato una star.

Quando chiudo gli occhi, vedo il blu.
Blu è il colore della quantità, dell’infinito.
Il cielo è blu, gli oceani sono blu,
la libertà è blu.

A mezzanotte il circo era in fiamme.
Rosso è il colore del fuoco.
Rosso è il colore del sangue.

Niente mi porterà via
la strada da sotto i piedi.

Blu è il colore della quantità.
Se racchiudi un po’ di cielo in una scatola, o se metti un po’ di oceano in un bicchiere,
perderanno entrambi il loro colore.
Il blu è rimasto lassù, da qualche parte, lontano.

Quando puoi fare quello che devi fare, ti senti libero.
E lo sei. Ma non hai ancora un colore.

E non puoi colorarti da solo.

E il rosso… rosso è il colore delle fiamme e del sangue.
Finché non bruci.
Perché non lo puoi sopportare.
Se sei solo.

Se non sei solo, allora saprai.
Che il rosso è il colore dell’amore.

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