L’invisibile città del possibile

 

 

The city, complex and stratified, holds together different pieces of a story.
The city reveals itself to the eyes of people walking through it,
moved by invisible forces, step by step, as in a secret dance.
Every route has its own features, it exists in time,
it can be linear and growing as the perspective surrounding of a boulevard,
or else stretched and incoherent, through the narrow alleys of Mont Martre.
Or a course into the bowels of earth, with the restless throbbing of the pipes and the metro,
and suddenly the light above, the glass pyramids of the Louvre.
These routes cross a Paris which becomes the background for hidden intentions and secret views.
The city has different streets and different dominants for everyone.
This subtle texture made of impressions and memories results in a four-movement synthesis:

approach,

silence,

contamination,

dance.

[Neil on Impression]

 

 

«Tra il giudicare negativamente il fascismo e un impegno politico antifascista c’era una distanza che ora è quasi inconcepibile».

«Non credo che questo mi abbia nuociuto: ci si abitua ad avere ostinazione nelle proprie abitudini, a trovarsi isolati per motivi giusti, a sopportare il disagio che ne deriva, a trovare la linea giusta per mantenere posizioni che non sono condivise dai più. Ma soprattutto sono cresciuto tollerante verso le opinioni altrui, particolarmente nel campo religioso […] E nello stesso tempo sono rimasto completamente privo di quel gusto dell’anticlericarismo così frequente in chi è cresciuto in mezzo ai preti».

Italo Calvino Le città invisibili

 

 

 

 

Annunci

19 thoughts on “L’invisibile città del possibile

  1. Ahi questo non l’avevi tradotto, ho fatto fatica, ma mi fa bene esercitarmi un pò col mio inglese fermo a the book is in the table e visto che stasera son senza le mie serie tv in lingua originale (ma sottotitolate in italiano😜) tanto di guadagnato!
    Ma questi accostamenti tra i testi dei Neil on Impression e quelli di Calvino li fai tu? Son davvero belli…

    Mi piace

  2. Lo so che può sembrare strano, ma dei tanti gruppi strumentali che ascolto (Neil On Impression, d’ora in avanti NOI, God Is An Astronaut, dora in poi GIAA, e Tides From Nebula, TFN), tempo fa mi misi a cercare i testi delle canzoni. Canzoni non cantate, era difficile avessero dei testi. E invece i NOI li avevano scritti eccome, solo che non li cantano. In questo blog, che esiste dall’ottobre del 2013, è rarissimo trovare qualcosa scritto di mio pugno, giusto nei commenti in questi giorni, e pochissimi articoli. La maggior parte sono sensazioni ed emozioni mie esternate attraverso la musica, i colori, le immagini e le parole di altre persone. Non mi credo una persona così interessante da esternare i miei pensieri di continuo, anche se mi piace il confronto e lo scambio. Diciamo che preferisco approfondire le conoscenze di persona, e non nel virtuale.
    Questo testo, tra tutti quelli dei NOI, era l’unico non tradotto. Le altre traduzioni in inglese le trovai già fatte, neppure quelle son opera mia. Nemmeno io son molto bravo with english, anche se ammetto che mi piace la lingua, comprendere (prendere con sé) il significato e il senso delle parole, leggere il vocabolario per impararne di nuove, scrivere e parlare correttamente. E’ una di quelle cose che mi fa star bene : )

    Ah beh, che grezza significhi gretta o che hai fatto una figura demmerda, come si dice dalle tue parti, il succo non cambia. Non ti fare seghe mentali (o masturbazioni cerebrali) con me, non è il caso :D

    Liked by 1 persona

  3. Nemmeno io mi reputo una persona così interessante da esternare i miei pensieri, eppure scrivere é sempre stata un’esigenza per me, mi é sempre servito come sfogo. Sul condividere in un blog invece sono alle prime armi, questo é il mio primo blog e l’ho aperto poco più di due anni fa. Se hai letto il mio About who forse sai anche il perché…nell’ultimo periodo sono stata spesso in dubbio sul tenerlo ancora in vita o meno perché i motivi per cui é nato sono andati svanendo…per ora diciamo che la decisione é in sospeso…anch’io nelle conoscenze virtuali ci credo poco, stranamente visto il mio passato, eppure qui ho conosciuto tante belle persone e letto tantissimi bei post, insomma, magari il blog loso chiuderò, ma di sicuro continuerò ad essere una lettrice dei blog degli altri.
    Ps. Tranquillo non mi facevo nessuna sega mentale (troppe me ne faccio!) ma la figura demmerda l’ho fatta, su! :-P

    Mi piace

  4. Sì, sono a conoscenza del perché hai aperto il tuo blog, e so anche che tu non sei a conoscenza del perché io abbia aperto il mio.
    Quello che ti posso dire circa il tuo, è che il passato è la causa per la quale siamo qui, ovvero è grazie ad esso che siamo quelli che siamo ora, qui. Ti auguro per te il tuo passato non sia una gabbia, o una poltrona sulla quale stagnare, ma sia un trampolino verso il tuo futuro, che sia bello e soddisfacente, con la ferrea consapevolezza che se esiste un futuro, è nel momento presente che ce lo si crea : )
    Per quanto riguarda la presunta figura emmerda, ho solo una cosa da aggiungere: ntzù.

    Liked by 1 persona

  5. Dalle mie parti di dice: Cor passato ce famo er sugo! 😁😁😁lo so é molo meno zen, ma rende l’idea 😜 a questo punto la domanda sorge spontanea: perché hai aperto il tuo? Avevo cercato sul tuo About ma non ci ho capito molto, volevo chiedertelo nei commenti sotto, ma quelli che già c’erano mi erano sembrati molto “personali” e non ho voluto interferire.

    Mi piace

  6. Bono il sugo *_*
    Ti confesso una cosa. A marzo del 2013, quando la mia vita virtuale ebbe inizio (circa un mese prima di compiere quella che viene definita l’età di Cristo), iniziai da una chat, grazie ad un software per scaricare musica e film, chiamato eMule. La prima volta che entrai in codesta chat, mio fratello che la aveva usata prima di me, aveva scelto come nick Zenith. Non esseno nemmeno capace di cambiare nick, adottati quello. Per molto tempo son stato conosciuto come Zenith. Poi inventai vari altri nick, tra i quali MyDogIsAnAstronaut, LaoTzù, Nescienza, Sion, IwouldSetMySelfOnFireForYou, Vper, Harlock e altri ancora. Poi, un po’ stanco di questi mutamenti, e un po’ perché volevo restituire nel virtuale un’immagine di me quanto più fedele a quello che sono nella vita di tutti i giorni (compito assai difficile), decisi di adottarne uno soltanto, ovvero le prime 3 lettere del mio nome, emA. Spontaneamente nacque un ibrido tra emA e Zenith, che diede vita ad emAZen, il quale nick richiama a sua volta l’Arte dello Zen, che per quanto non esista (lo Zen), ogni tanto comunque gli garba fare la sua magica ed improvvisa apparizione. Un po’ come la Madonna a Lourdes per intenderci.
    In ordine cronologico, l’ultimo nick adottato da me con gaudio è stato Howl (che è anche il nome di uno dei 2 canali di youtube, quello dove metto al 90% musica urlata e inascoltabile, che non era ancora presente sul tubo al momento del caricamento), sia perché il significato è urlo, o ululato, sia in onore al Castello Errante di Howl.

    Quello che hai fatto sul mio About (quello che hai deciso di non fare) denota la tua sensibilità e il tuo tatto.
    Per quanto riguarda la tua domanda spontanea, son felice tu me l’abbia chiesta. Mi piace la spontaneità, e come si dice, chiedi e ti sarà detto.
    A dire il vero avevo delle idee sul perché lo avessi fatto, ma nel tempo son tutte cambiate, in qualche modo dissolte, forse evolute, maturate.
    Col tempo però lo sto scoprendo.
    Se ti interesserà ancora saperlo, credo che il tempo ce lo rivelerà.
    Dio permettendo.

    (I Hope)

    Liked by 1 persona

  7. Ma davvero fino al 2013 niente Internet? Niente youtube, emule, messenger e poi torrent, Facebook (che non ho più dal 2009) , Twitter o Instagram?Come Capitan Fantastic! Anch’io sono di Aprile, ma son più vecchietta di un anno. Per il resto ho capito com’è nato il tuo nick, ma non il tuo blog, ma non insisto…se e quando vorrai mi dirai… ;)

    Mi piace

  8. No, fino al 2013 la mia vita virtuale era pari a Zero.
    Sono un perito telematico, ma dopo le superiori non ho mai svolto questo lavoro, inteso sui pc. Ho sempre prediletto lavori manuali, che col tempo ho capito di avere come vocazione tutto tranne la tecnologia, che non è proprio nelle mie vene. Facebook ci ho provato per 3 volte, ma ogni volta son durato qualche mese, per poi distruggere il profilo. Non credo proprio ci sarà una quarta volta. Twitter, Instagram, un telefono cosiddetto tecnologico (il mio è alquanto atavico a confronto), messenger non li ho mai usati. Email, wordpress, youtube, qualche commento sull’oroscopo di Internazionale, la chat è scomparsa. La mia vita virtuale si limita a questo, ed è bene sia così. Come ti ho accennato, riesco a mala pena a conoscere le persone e a farmi conoscere almeno un po’ per quello che sono di persona, figuriamoci attraversi uno schermo :)
    Non hai capito com’è nato il mio blog perché non sono stato chiaro io a dirtelo.
    Tempo al tempo.
    Grazie per la tua non insistenza : )

    p.s.: Dalle “mie parti” si può dire anche così :D

    p.p.s.: Sei di Aprile? o.O

    Liked by 1 persona

  9. 2/8 marzo 2017
    Compiti per tutti: qual è la più bella sorpresa che potresti farti in questo momento?

    Toro
    20 aprile-20 maggio

    È un buon momento per usare la tua intelligenza emotiva con autorevolezza e stile. Le persone a cui tieni hanno bisogno della tua sensibile influenza. La tua tribù trarrà beneficio dal tuo premuroso intervento. Perciò datti da fare a tirar su il morale della comunità. Afferma con slancio i tuoi ideali terapeutici. Soffoca l’insidioso potere del condizionamento di gruppo e delle sciocchezze alla moda. Hai il compito di risvegliare i tuoi sonnolenti alleati e di attivare le potenzialità sopite dell’azione collettiva.

    Liked by 1 persona

  10. Non conosco Viggo, però Virgo sì, Cavaliere d’Oro della VI Casa dello Zodiaco.
    Però “la storia di un padre che cerca di proteggere i figli dai pericoli della tecnologia” mi ha fatto venire in mente questo passo:

    «I miei figli faranno quello che potranno, quello che la vita gli offrirà. Ciò che posso mostrargli è come. Come fare le cose, come alzarsi e andare incontro al giorno che ogni mattina Dio ci srotola di fronte quando il primo sole illumina i tetti delle case, di chiunque siano quelle case. Non ho molta fiducia nelle parole, signore. L’esempio, quello sì».
    da Se la vita che salvi è la tua di Fabio Geda

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...