Post Mortem

 

Sì, al di là della gente 

ti cerco. 
Non nel tuo nome, se lo dicono, 
non nella tua immagine, se la dipingono. 
Al di là, più in là, più oltre.
 
Al di là di te ti cerco. 
Non nel tuo specchio 
e nella tua scrittura, 
nella tua anima nemmeno. 
Di là, più oltre. 
 
Al di là, ancora, più oltre 
di me ti cerco. Non sei 
ciò che io sento di te. 
Non sei 
ciò che mi sta palpitando 
con sangue mio nelle vene, 
e non è me. 
Al di là, più oltre ti cerco. 
 
E per trovarti, cessare 
di vivere in te, e in me, 
e negli altri. 
Vivere ormai di là da tutto, 
sull’altra sponda di tutto 
– per trovarti – 
come fosse morire.
 ∞

Al di là della gente di Pedro Salinas

 

 

 

Il vecchio mi ordina
di svuotare la valigia.
Quanti nomi,
esclama.
Quale di questi ha senso.
Nessuno,
rispondo.
Sono tutti ingrigiti
dopo la pronuncia,
come passanti,
non ho avuto il tempo
di nominarli,
che si sono persi.
E quante promesse poco serie,
cosa ne hai fatto.
Le ho portate dietro come bagagli,
per non perdere la coscienza
del viaggio,
né degli incontri fatti.
Vedo che hai trattenuto i fallimenti.
Li ho conservati
come semine di progetti,
l’unica cosa che resta
di illusori successi.
Però hai queste belle maschere,
impreziosite da buoni proponimenti.
Quelle sono le maschere degli altri,
e hanno di bello
solo le apparenze.
I proponimenti
sono avanzi di insuccessi.
E questi pensieri scritti,
queste ancora vive poesie…
Non sono poesie,
mi hanno insegnato
a chiamarle “non ascolti”.
Quando in realtà sono silenzi.
Vedo che sei campato lavorando.
In realtà son campato di silenzi.
Mi dispiace
dice,
riguardando la valigia.
Voglio compensare
la povertà che ostenta.
Non posso darti
una celeste ricchezza,
ma ti libero
della tua valigia.

 

Post Mortem da “Ci sono Cose” di Maria Cezza

 

 

A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte.
A solo pochi eletti la luce dell’aurora.

 

これで終わりです。

 

 

Cos’ha la morte che non va? Di cosa abbiamo così mortalmente paura? Perché non trattare la morte con un po’ di umanità e dignità e decenza e, dio non voglia, perfino di umorismo? Signori, il vero nemico non è la morte. Vogliamo combattere le malattie? Combattiamo la più terribile di tutte: l’indifferenza.

 

つづく

 

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