Conosci te stess@

Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.

 


Reality is a Prison

 

 

La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.

 

Chi non sa perché muore, non sa perché vive. Chi non sa cos’è la morte, non sa cos’è la vita. Chi ha paura della morte, ha paura della vita.

A quanto pare l’orgasmo è l’unico momento in cui la tua mente diventa completamente vuota, in quell’attimo non si pensa a niente. Ecco perché è così interessante – è un piccolo assaggio di morte. La tua mente è vuota – non hai niente in testa, eccetto una luce bianca. Nulla salvo quella luce bianca e ‘Sì!’ – Che è fantastico. Sapere solo “Sì”.

 

PhoenixRising3

«Non c’è sfiorare senza mutare.
E nel mutare sorridere.
Questo è accettarsi.
E sorridere al destino»

 

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Ogni amore preceduto da una grande attesa – e forse non si può nemmeno definire amore un sentimento che non sia stato purificato dal fuoco dell’attesa – si aspetta un miracolo, da se stesso e dall’altra persona. A una certa età,… a letto non ci si aspetta più dall’altro il piacere sensuale, la felicità o l’estasi, ma una verità semplice e profonda, che la menzogna e la vanità avevano fino ad allora tenuto nascosta persino nei momenti d’amore: l’autentica consapevolezza che siamo esseri umani, uomini e donne, e abbiamo un compito comune su questa terra, un impegno che forse non è così privato come credevamo. E’ impossibile sottrarsi a tale impegno, ma lo si può deformare a furia di bugie. Dopo una certa età si pretende la verità in ogni cosa, quindi anche a letto, nella dimensione più fisica e oscura dell’amore. Non ha importanza che la persona amata sia avvenente – dopo qualche tempo non ti accorgerai nemmeno più della sua bellezza – né che sia più o meno eccitante, intelligente, esperta, curiosa, e che ricambi la tua passione con lo stesso ardore. Che cosa conta, allora?…La verità. Esattamente come nella letteratura e in ogni ambito umano: riuscire a essere spontanei, a sorprendere noi stessi con il dono meraviglioso del piacere, e nello stesso tempo, nonostante il nostro egoismo e la nostra avidità, essere capaci di dare gioia con pari generosità, senza alcun calcolo, senza secondi fini, con leggerezza, quasi inavvertitamente…Ecco qual è la verità, a letto. No, in amore non esistono piani quadriennali o quinquennali. Il sentimento che spinge due esseri umani l’uno verso l’altro non può essere programmato. Il letto è un luogo selvaggio, una foresta vergine fitta di sorprese e di imprevisti, un ambiente torrido, carico degli effluvi micidiali di fiori stranissimi, un groviglio inestricabile di liane, pieno di belve dagli occhi fiammeggianti che strisciano nell’ombra, le fiere del desiderio e della passione, sempre pronte a balzare sulla preda. Il letto è anche questo, in un certo senso. E’ una giungla. E’ penombra. …

Come ti dicevo, io speravo.

Ma la speranza non è altro che la paura di ciò che più desideriamo, in cui non abbiamo fiducia e a cui non crediamo veramente. Dalle cose che ci sono già, sai, non ci si aspetta niente… esistono comunque, al margine della nostra vita. ….

E ora sto per dirti una cosa nel caso non la sapessi già: l’amore, quello vero, è sempre letale.

Mi spiego meglio: il suo scopo non è la felicità, l’idillio fino a che morte non ci separi, le romantiche passeggiate mano nella mano, sotto i tigli in fiore, attraverso i quali si intravede la fioca luce del lampione che illumina il portico, finché appare la casa che ti accoglie avvolgendoti con i suoi freschi effluvi.. . Questa è la vita, non l’amore. L’amore è una fiamma più sinistra, più tragica. Un giorno si accende il desiderio di conoscere questa passione devastante. Sai, quando ormai non si vuole più nulla per sé, quando non si cerca l’amore per essere più sani, più tranquilli, più appagati, ma si vuole soltanto essere, in modo totale, anche a costo di perire. Questo accade piuttosto tardi nella vita; molti non conosceranno mai un simile sentimento…sono i prudenti: non li invidio.

Poi ci sono gli ingordi, dalla curiosità insaziabile, che bevono da qualsiasi calice venga loro offerto: sono creature da compatire. E ancora ci sono quelli determinati e astuti, i borsaioli dell’amore, fulminei nel rubare un sentimento, abili nell’estorcere un po’ di tenerezza e di intimità dai punti più reconditi del corpo, per poi allontanarsi e svanire nell’oscurità, perdendosi con un sorriso crudele in quel buio caos che è la vita. Poi ci sono i vigliacchi e gli accorti, che in amore come negli affari calcolano ogni cosa, e annotano su un’agenda gli obiettivi e le scadenze della vita sentimentale, vivendo secondo precisi promemoria. Costoro sono la maggioranza; gente vile e meschina.

Infine, può anche accadere che un giorno qualcuno comprenda quale sia lo scopo dell’amore, per quale motivo la vita abbia offerto questo sentimento al genere umano…. Lo ha fatto per il suo bene?La natura non è benigna. Vuole offrire una speranza di felicità? La natura non ha bisogno di queste illusioni umane, vuole semplicemente creare e distruggere: è questo il suo compito. ..

In ogni vita degna di questo nome arriva il momento in cui si immerge in una passione allo stesso modo in cui ci lancia nelle cascate del Niagara. Naturalmente senza giubbotto di salvataggio. Non credo agli amori che sbocciano come una simpatica gita primaverile, quando si parte con lo zaino in spalla intonando allegre canzoni nella foresta inondata dal sole… Hai presente quella esuberanza da “giorno di festa” che pervade la maggior parte delle relazioni umane nelle loro fasi iniziali? Di questa esuberanza non bisogna assolutamente fidarsi. La passione non ha niente di festoso…

Dà tutto e tutto pretende; esige uno slancio senza condizioni, alimentato dalla stessa energia primordiale della vita e della morte. Non esiste altro modo di sapere che cosa sia la passione … sono talmente in pochi a giungere fino a questo punto! Le persone si stuzzicano e si scambiano carezze a letto, si raccontano un mare di bugie, fingono languori, egoisticamente rubano all’altro ciò che più conviene loro, e forse si degnano di gettargli qualche scarto della loro gioia… E non sanno che tutto questo non ha niente a che vedere con la passione. Sì, anche i veri innamorati rischiano la pelle, nel senso letterale del termine . . . Ecco perché in ogni epoca e in ogni religione gli amanti hanno sempre ottenuto il massimo rispetto: perché salgono sul rogo ogni volta che si gettano l’uno nelle braccia dell’altro. Quelli veri, però, i pochi coraggiosi, gli eletti. Gli altri sperano soltanto di avere una donna alla maniera in cui si desidera un animale da aggiogare, o per trascorrere un’ora tra braccia candide e soavi – vogliono semplicemente qualcuno che blandisca la loro vanità maschile, o che soddisfi un impulso biologico… Questo non è amore. Dietro ogni vero bacio si nasconde il desiderio segreto di annientarsi, quel senso estremo di felicità che non scende a patti con nulla, la consapevolezza che il vero modo di essere felici non è mai stato altro che svanire del tutto e lasciarsi completamente andare a un sentimento. E questo sentimento non ha nessun fine. Forse è per questo che gli amanti sono stati oggetto di una così grande venerazione nelle antiche religioni e nei poemi del passato…Nella coscienza degli uomini è ancora vivo il ricordo di ciò che un tempo era l’amore. Era qualcosa di più, e di diverso da quel che è diventano nella nostra società – cioè una sorta di contratto di compravendita, un passatempo e un gioco al pari del bridge e dei balli…E’ ancora vivo il ricordo di come, un tempo, a ogni essere vivente fosse imposto un compito temibile: l’amore, vale a dire la piena espressione della vita,… Ma lo si scopre solo molto avanti nella vita. Amare significa semplicemente conoscere appieno la gioia e poi morire. Ma milioni di persone sperano soltanto in un po’ di aiuto, si aspettano dai loro innamorati rimedi caritatevoli, un briciolo di tenerezza, di pazienza, di indulgenza, qualche moina…E non sanno che quel che ottengono è così insignificante, e che bisogna sapersi donare, in maniera incondizionata, perché il senso del gioco consiste in questo.

 

 

Qualsiasi via e’ solo una via, e non c’e’ nessun affronto, a se stessi o agli altri, nell’abbandonarla, se questo e’ cio’ che il tuo cuore ti dice di fare… Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda… Questa via ha un cuore? Se lo ha, la via e’ buona. Se non lo ha, non serve a niente.

 

 

Le persone che continuano a parlare di questioni di poca importanza probabilmente hanno qualche problema nel loro animo. Ripetono all’infinito le stesse cose per essere elusive e per nascondere le loro difficoltà. Ascoltarle fa sorgere dubbi nel cuore.

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