Eserciti di carta volgono a Oriente nella tempesta di aquiloni

Eserciti di carta volgono a Oriente

When he reached the top of the tree, he arrived to an hanging city. In this city the roofs reached the vault of heaven, as in the tower of Babel. Who descends the abyss of Death and climbs up the tree of Life, gets to the city of Possible, where everything is admired and choices are made.
Story of a sepulchre thief.
From “The castle of crossed destinies” by Italo Calvino.

Sulla cima dell’albero, in nostro giunse ad una città sospesa.
Era una città i cui tetti toccavano la volta del cielo, come già la torre di babele.
Chi scende nell’abisso della morte e risale l’albero della vita,
arriva alla città del possibile da cui si contempla il tutto e si decidono le scelte.
Storia di un ladro di sepolcri.

sunrise

Nella tempesta di aquiloni

I walked for a long time through a nameless desert. My body is exhausted, I am not going to resist much. Suddenly, in the middle of the procession of the sand faces that I saw thousands of times, you appear. I try to speak, but no sound comes from my mouth, dry as the desert that I am fighting. I have been waiting so long for this moment, and now I cannot make a sound. But when I am about to scream, a deaf scream that I will only hear inside my head, the words I cannot say surround you, like a wind, a dance made of sand embracing and holding us tight to each other. We don’t need to walk anymore, this wind will take us over the horizon, in a place where we have never been, but that we perfectly know.

Ho camminato a lungo in un deserto senza nome. Il mio corpo è provato, non potrò andare avanti ancora per molto. E all’improvviso, nella processione dei volti di sabbia che vedo passare per la millesima volta, mi appari tu. Provo a parlarti ma nessun suono esce dalla mia bocca, arida come il deserto che sto combattendo. Ho aspettato tanto questo incontro, e ora non riesco a pronunciare nessun suono. Ma quando sono sul punto di gridare, un grido sordo che sentirò solo nel mio cervello, le parole che non riesco a dirti ti circondano, come un vento, una danza di sabbia che ci avvolge e ci stringe l’uno all’altro. Non abbiamo più bisogno di camminare, questo vento ci porterà oltre l’orizzonte, in un luogo dove non siamo mai stati, ma che conosciamo benissimo.

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7 thoughts on “Eserciti di carta volgono a Oriente nella tempesta di aquiloni

  1. Che sorpresa e che piacere leggerti qui : )
    Questo articolo lo pubblicai a gennaio, prima di partire per venire dove sono ora, ma decisi di posticiparne la pubblicazione ad oggi, giorno significativo per me in quanto compleanno di colei che mi ha dato la possibilità di percorrere questa splendida strada che chiamiamo vita, donandomi la luce.
    Pensa che poco fa, mentre mi riposavo sul letto prima di cena ascoltando musica, ho pensato, sperando, che tu facessi quello che hai fatto veramente, ovvero scrivere qui…
    Quando le coincidenze non avvengono per caso : )
    Questa canzone è un omaggio al tuo nick. Questo gruppo fa musica tosta, nel senso che solitamente la voce maschile è urlata. Ma negli anni ho trovato un paio di canzoni loro dove è solo lei a cantare.

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  2. Non l’ho visto il film, ma anche a me è venuta la curiosità :D
    Ho sentito la canzone dei Subsonica dal quale proviene il tuo nick qualche giorno fa, quando ne ho scoperto l’origine. Non l’avevo mai ascoltata, e ora la sto riascoltando : )
    Grazie per gli auguri ☺

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